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Quando ero piccolo i miei genitori mi volevano talmente bene che mi misero nella culla un orsacchiotto. Vivo. (Woody Allen)
venerdì, 12 settembre 2008

Fanno tanta Prevenzione, W la prevenzione

infermiera killerComplici qualche lieve fitta al seno destro e i miei quarant'anni suonati, ho consultato il medico che mi ha prescritto una mammografia - e pure l'ecografia. Così, ieri sera, mi sono fatta 1 e 45 minuti di attesa per ottenere l'impegnativa dal mio medico di base e oggi ho trascorso la pausa pranzo a chiamare (dal  mio cellulare) gli ospedali di Pavia per fissare l'esame.

Prima però, ho chiesto consiglio a mia madre, che è una previdente e questi esami se li fissa da un anno con l'altro. Mi ha consigliato di "tentare" subito con la Fondazione Maugeri. Mi sono attaccata al telefono e dopo trenta minuti sono riuscita a parlare con l'operatrice che mi risponde:

" Signora, la prima data disponibile per una mammografia bilaterale è il 15 aprile 2009 alle 08.30"

"Scusi ??? Il 15 aprile potrei essere già morta."

"No, non dica così! Eh lo so, è un po' in là ma sa, qui noi facciamo molta prevenzione..."

"No, è troppo tardi, lasci perdere, cerco altrove."

Allora ho attaccato il CUP, centro unico prenotazioni del Policlinico San Matteo: attese interminabili anche se ero la seconda in coda, e linea caduta appena risponde l'operatore. Comunque, rifaccio la trafila, arrivo quarta e aspetto mangiando un po' d'uva. Finalmente parlo con un altro operatore ancora, ri-spiego che no, è la prima volta, no, non l'ho mai fatta da voi, ecc. :

"La prima data disponibile è ad agosto del 2009, signora"

"Agosto? E' sicuro?

Non è possibile, sto facendo il giro degli ospedali di Pavia, vergognatevi.

Buona giornata"

E riappendo. Furente.

Chiamo anche l'istituto Città di Pavia. Manco rispondono, il disco continua a farmi girare tra voci e musichette per digitare 1.

Non mollo, mi attacco a internet e cerco, sono disposta ad andare anche a Voghera o Stradella.

Ma non a pagare, questa è una prestazione che il Servizio Sanitario Nazionale mi deve. Io pago.

E trovo x più ospedali lo stesso numero verde 800 44.88.00, lo digito e scopro che è il numero unico lombardo; digito 2 x la provincia di Pavia e mi rispondono in 10 secondi. Mi chiedono in quale struttura voglio prenotare la mammografia e io suggerisco alla gentile signorina di escludere Policlinico e Maugeri. Allora mi propone il Dispensario o Presidio Pneumotisiologico.

"Il 2 di ottobre le va bene? "

Venduto.

"Le altre strutture le avevano proposto date successive?" mi chiede.

"Successive? !?  " rispondo io. E faccio velocemente i calcoli a mente.

"Rispettivamente  7 e 11 mesi !!!!  "

Ora: io sono riuscita a risolvere il problema, ho internet e lo so usare, ho una macchina e sono disposta a viaggiare x la provincia pur di trovare una struttura disponibile -e resta comunque il fatto che ho dovuto accettare ciò che passava il convento.

Ma un'altra meno fortunata o con un problema vero, non un controllo, che faceva?

Ve lo dico io: pagava.

Chiamava gli stessi numeri e...voilà, ecco prenotata la mammografia in 7 giorni 7.

Questa è il modello di sanità lombarda, orgoglio di Formigoni e della sua truppa.

postato da: firma alle ore 14:18 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: politica, riflessioni, donne, vita, diario, graffi, attualità, pavia, sanità

Commenti
#1   12 Settembre 2008 - 14:30
 
manda questa lettera a provincia, repubblica ecc ecc.
magari non serve ma, diommio, incazzatici e fai sapere a quanta più gente possibile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ehvvivi

#2   12 Settembre 2008 - 15:04
 
sì, ehivvivi, è proprio quello che ho intenzione di fare: Provincia, Repubblica e pure l?unità, sia mai...
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#3   12 Settembre 2008 - 16:05
 
E la cosa triste è che la situazione è questa da tanti, tanti anni in svariati settori della sanità pavese: ho perso il conto di amici / parenti che mi raccontano attese infinite, esami programmati per un anno dopo, salvo poi scoprire la disponibilità in una decina di giorni se ci si rassegna ad aprire il portafogli. Del resto, basta sfogliare le pagine gialle per vedere quanti ambulatori privati fioriscono (e prosperano, evidentemente) in una città che con ben tre ospedali di fama nazionale in teoria dovrebbe lasciare ben poco lavoro al privato, e invece guarda tu chi l'avrebbe mai detto. Abbiamo sbagliato tutto, i dottori dovevamo fare. O i politici :-)
robxyz
utente anonimo

#4   12 Settembre 2008 - 16:24
 
Se tu invece che una italiana che con le tasse sul suo lavoro finanzia anche il sistema sanitario nazionale, fossi stata una immigrata clandestina qui a delinquere, sarebbe stato sufficiente che tu ti recassi al pronto soccorso, magari urlando un po' di essere vittima del razzismo, e la mammografia te la avrebbero fatta SUBITO E GRATIS...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente reconquista

#5   12 Settembre 2008 - 20:03
 
... da non crederci!
A Torino ti chiamano loro, dai quarantacinque (o cinquanta?) anni in poi, ogni due anni, per un controllo gratuito nella struttura ospedaliera più vicina a casa tua. Per il pap-test i controlli a tappeto iniziano anche prima, a partire dai trentacinque (?) anni. Ti mandano a casa una lettera dove è già fissato il giorno e l'ora dell'appuntamento (ovviamente puoi modificarli con una telefonata): strutture ordinatissime, nessuna attesa, e, peraltro, personale tutto femminile, il che comunque non guasta.
Non so se certe iniziative siano previste anche a Pavia a partire da un'età più avanzata, ma se scrivi che tua madre "è una previdente e questi esami se li fissa da un anno con l'altro"... dubito.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lucyette

#6   15 Settembre 2008 - 12:04
 
Per rimuovere un calazio (durata operazione = 5 minuti) mi è stato detto di aspettare fino a un anno e mezzo: tra un'imprecazione e l'altra ho realizzato che potevo fare l'intervento privatamente (con rimborso della cassa assistenza) e la settimana dopo... zac.
La sanità pubblica lombarda FA PENA!
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#7   15 Settembre 2008 - 14:38
 
@Lucyette: hai ragione a dubitarne, qui a pavia non esiste nulla di simile, anzi leggendoti mi sembrava un sogno...

Anzi rincaro la dose; in un giro di mail ho scoperto che: M. ha dovuto aspettare 3 mesi e quando si è presentata all'appuntamento le hanno annunciato che la macchina era rotta, A. deve sborsare 1.000€ per fare la villocentesi, perché il sistema sanitario non ha disponibilità né a Pavia, né a Voghera, né a Vigevano, mentre C. è stata proprio fortunata, le hanno confermato la mammografia il 18 dicembre. Buon Natale.
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#8   15 Settembre 2008 - 16:09
 
Un classico. Brava che ne hai parlato.
gattostanco non loggato
utente anonimo

#9   16 Settembre 2008 - 01:50
 
Ho letto con interesse, e ti consiglio di mandare mail all'assessore alla sanita' lombardo, al tuo comune, agli ospedali che hanno tempi di attesa lunga spiegandogli che dovrebbero impegnarsi di piu' nel loro lavoro e alla Regione Lombardia.
Anche io l'ho gia' fatto per una storia simile.
Tanti Auguri per l'esame ;)
Cla.
utente anonimo

#10   16 Settembre 2008 - 09:45
 
Spero non ce ne sia bisogno, ma dovesse capitare ancora, fatti fare dal tuo medico l'impegnativa con la clausola "urgente" (tecnicamente no nricordo come si chiama)..comunque è quella che distingue la semplice visita preventiva alla visita necessaria!

In bocca al lupo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Jersey

#11   16 Settembre 2008 - 10:45
 
@Cla: grazie del suggerimento, lo faccio senz'altro, giusto il tempo di cercare le mail giuste, perchè non tutti brillano x trasparenza anche solo nella pubblicazione sui loro siti istituzionali dei loro contatti.

@Jersey: penso tu intenda quello che in gergo viene chiamato "bollino verde", ma il punto sta proprio qui. Non voglio millantare un'urgenza che obiettivamente non patisco, però pretendo un servizio sanitario efficiente. E mi sono anche rifiutata di usare la "scorciatoia italiana", la telefonatina all'amico dell'amico, l'utilizzo del sistema io-do-una-mano-a-te-e-tu-la-dai-a-me: avrei molto probabilmente ottenuto un appuntamento in tempi decenti sia alla Maugeri che al San Matteo, ma questa è la logica del + furbo, dell'intrallazzo, del saltare la fila che francamente mi ributta. E, da ultimo, visto che faccio politica attiva, se mi mettessi a usare questi mezzucci meriterei di essere presa a calci nel sedere, che fiducia potrei guadagnarmi dagli altri ?
x quanto riguarda il lupo...crepi! :))
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#12   16 Settembre 2008 - 13:11
 
Ecco, però vi posso consolare informandovi che in Piemonte non esiste l'impegnativa "urgente". Non esiste proprio: puoi essere agonizzante o in coda per un controllo, ma non "scavalcherai" mai nessuno, punto e basta. Una volta mi hanno prospettato una attesa di quasi tre mesi per una risonanza magnetica che era urgente (non riuscivo più a camminare... :P), ma nonostante gli sforzi del medico non c'è stato niente da fare: tre mesi di attesa, oppure farla privatamente.

Insomma: il Piemonte è un sogno per la prevenzione, ma non ha il sistema sanitario migliore al mondo: consolatevi/consoliamoci! ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lucyette

#13   16 Settembre 2008 - 17:03
 
Anch'io mi trovo nella necessità di controlli annuali (ed ogni anno spero sempre che le cose non sia cambiate) e la situazione è la seguente:
a) prevenzione vuole dire che lo stato ti offre gratuitamente la prestazione ad anni alterni ed io mi chiedo....ma se uno si deve far controllare tutti gli anni (come nel mio caso) alla fine paghi di più di un paziente che non ha problemi e magari fa un check solo per scrupolo
b) se, come nel caso di Emanuela devi fissare un controllo "una tantum" allora diventa un calvario perchè in ogni caso quando anche ti viene fissato un appuntamento in tempi oserei dire brevissimi dal servizio sanitario nazionale, senza pagare ecco che nasce l'intoppo....ovvero va tutto bene se tu lasci a loro i referti (leggasi lastre o similari) della tua mammografia. Qulora tu ne voglia entrare in possesso devi pagare perchè l'esame che tu hai fatto fa parte della voce "prevenzione territoriale" e non comprende la consegna degli esiti.
Ergo se per caso scopri di avere qualcosa (non sarà certo il tuo caso) o paghi oppure non puoi avere ciò che secondo me è tuo di diritto da mostrare ad un eventuale medico.
Non faccio altri commenti.
Mi riservo di comunicare questo ulteriore fiore all'occhiello anche al Direttore Fiorani che è già la seconda volta che tocca giustamente questo argomento ma nessuno parla di questo risvolto direi patetico.....
Augurissimi
Maryj
utente anonimo

#14   17 Settembre 2008 - 11:39
 
Il cosiddetto "bollino verde" non è una scorciatoia.
Ci sono persone oneste, che vogliono fare un controllo nel 50esimo anno di età, e chiamano effettivamente quell'anno. Ma ci sono persone che chiamano tre anni prima, prenotano 10 visite e no nsi presentano nemmeno ad una di esse. Per questo motivo molto spesso si assegnano date assurde alle visite, per questo e per lasciare le date a breve scadenza alle urgenze (o alle prime visite, che spesso vengono messe come urgenze perchè non si ha idea di cosa si può trovare)
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