Da bambina, quando arrivavano e si piazzavano al Pro, lo spiazzo in fondo al Corso, l'unico del paese, il passaparola correva come una lepre tra le donne: "Sono arrivati gli zingari! Sono arrivati gli zingari !"
Ero affascinata dalle gonnone lunghe e dagli sguardi intensi, ma impaurita dall'allarme che passava di bocca in bocca, osservavo stranita quelle otto, dieci roulotte piazzate in tondo e non riuscivo proprio a immaginare le loro vite, erano solo comete strambe dentro la mia.
Qualche mese fa lo sgombero dell'ex area Snia Viscosa qui a Pavia e un libro "Zingari di Merda" scritto da chi si è chiesto in quale parte della Romania sono finiti alcuni dei rom cacciati : sono tornati nelle buche scavate nella terra in cui vivevano prima, facendo i turni la notte x impedire che i figli non vengano divorati da topi grossi come nutrie.
Forse ci infastidisce che non abbiano mai fatto la guerra a nessuno e siano capaci di dire:
"Se tu mi ami io ti amo; ma io ti amo anche se tu non mi ami.
Perdonare segnifica perdonare l'imperdonabile; amare significa amare chi non lo merita. Perdono e tolleranza è il il principio della mia eredità"
Forse molti li detestano perchè somigliano alla parte di noi che abbiamo domato, talmente tanto da rimanere in panciolle al sole accanto ai cadaveri di due ragazzine rom annegate.
I pezzi di merda non sono loro.
E senza il forse.
I pezzi di merda sono razzisti.
E in italia ce ne sono troppi.
