La carovana del PD dopo Milano, Genova, Cremona, Torino, Rimini, Bari, Foggia e Pistoia arriva a Pavia.
L' incontro, si svolgerà presso Aula Magna del Collegio Giasone del Maino Giovedì 26 marzo e prevede gli interventi dei carovanieri fondatori Pippo Civati, Ivan Scalfarotto e Teresa Cardona con Antonio Ricci, candidato alle primarie per il sindaco di Pavia.
La carovana del PD - il viaggio è appena cominciato.
Il manifesto della carovana
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Il Partito Democratico è un grande progetto di cui l'Italia ha bisogno. Può essere l'occasione per dare finalmente un senso alle parole dell'innovazione, del cambiamento radicale, della lotta alla precarietà, della valorizzazione dei talenti, e per dar vita ad azioni che guardino davvero al futuro del nostro Paese. Tutto ciò ha poco a che fare con la discussione spesso surreale e autoreferenziale a cui si è dato vita in questi mesi all'interno del partito.
Noi, che al PD abbiamo sempre creduto, pensiamo però che il partito nuovo sia un viaggio che deve ancora in buona parte cominciare. Per questo vogliamo mettere a disposizione le nostre idee e le nostre energie per dare una risposta alle grandi aspettative che la nascita del Partito Democratico ha creato nel Paese. E' il contributo di chi crede che l'Italia e ogni singola città, abbiano bisogno di un progetto audace e coraggioso, costruito insieme ai tantissimi che credono nel Partito Democratico come motore del cambiamento.
Teresa Cardona, Giuseppe Civati, Michele Dalai, Francesco Laforgia, Pierfrancesco Majorino, Marella Reitani, Ivan Scalfarotto
La prima volta che uno vede Antonio Ricci, pensa subito che ha la faccia del 'bravo ragazzo', cosa che Antonio e' sicuramente. Ma e' di un tipo speciale di bravo ragazzo, di quelli che hanno coraggio. Il coraggio di contendere la candidatura a sindaco del PD nelle Primarie del 29 marzo dopo un anno da segretario cittadino. Racconta bene nel suo profilo che lui vive ogni giorno la città accanto ai suoi cittadini, grandi e piccini, visto che è pediatra al San Matteo e solo lì, perché, per scelta, non ha uno studio privato. L’impegno politico di un uomo spesso arriva da lontano e comincia con queste scelte. E’ vivere ogni giorno la città immersi nei suoi problemi come il ristagno economico e nelle sue risorse, come la ricerca scientifica, che ti chiarisce ogni oltre ragionevole dubbio che la vera risorsa della città sono i suoi cittadini, le persone che la animano. Fra ciò che, invece, concorre a soffocare Pavia non bisogna dimenticare le stanche logiche di affidare i molti incarichi per la gestione pubblica della città sempre alle solite persone. Il Partito Democratico di Pavia ha un CorsoCavour tutto suo. Il suo indirizzo è www.corsocavour.info ed è il nuovo sito web.
Perchè proprio CorsoCavour ? La risposta è nel sottotitolo: "Tutto il mondo è pavese".
CorsoCavour si presenta infatti come un luogo di servizio al cittadino, per fornirgli notizie utili alla vita in città.
«Per farlo, abbiamo scelto un nome immediatamente evocativo di uno spazio fisico che fosse pavese ma non solo», spiega il segretario cittadino del PD Antonio Ricci, «perché in ogni paese e città d'Italia c'è un Corso Cavour che quasi sempre è il baricentro delle attività cittadine, anzi della comunità». Ecco: richiamare un luogo fisico frequentato da tanti vuole evocare il senso di comunità, «di bene comune, di solidarietà che tanto spesso si smarrisce nelle difficoltà del vivere quotidiano».
I contenuti del sito saranno curati dal Gruppo Comunicazione della segreteria cittadina del Partito Democratico. «I temi politici da sviluppare e i problemi quotidiani da affrontare sono molto spesso gli stessi per la maggioranza dei cittadini italiani», aggiunge Emanuela Marchiafava, Responsabile Comunicazione dell'esecutivo cittadino del partito.
CorsoCavour è strutturato in sezioni tematiche quali Salute, Scuola & Università, che forniscono informazioni di carattere non locale e altre che invece danno conto dell'attività politica del PD pavese: Appuntamenti (politici e culturali), il PD a Pavia (dedicata all'organizzazione territoriale dei Circoli PD), Giovani (spazio gestito da Giacomo Galazzo, responsabile comunicazione dei Giovani Democratici di Pavia).
Non mancano le sezioni dedicate al resto del territorio pavese, come Oltrepò dove Claudia Porzio del circolo PD di Broni raccoglie i contributi dei circoli della zona, oppure Europa, rubrica coordinata da Michele Ciavarini Azzi, il corrispondente da Bruxelles che vive e lavora lì per la Comunità Europea.
«Il sito del Partito Democratico di Pavia è dedicato al dialogo: ogni articolo può essere votato e commentato, ogni settimana un nuovo sondaggio raccoglie l'opinione pubblica su un argomento di attualità, mentre una newsletter settimanale invia agli iscritti il sunto delle notizie pubblicate» continua Emanuela Marchiafava.
Ma non finisce qui: si può anche partecipare attivamente alla costruzione di CorsoCavour. «Chi vuole dare una mano, contribuendo alla costruzione di questo progetto può raccontare la città, fotografarla, filmarla e mandare mail a info@corsocavour.info. Chi invece vuole solo discutere, o non è d'accordo con le cose che diciamo, è capitato nel posto giusto, ché a CorsoCavour.info siamo democratici davvero. Benvenuti a tutti.»
Fatemi sapere che cosa ne pensate.Il sindaco Piera Capitelli e la Giunta comunale di Pavia hanno terminato oggi il loro mandato, si va al voto il 6 e 7 giugno. Dopo le dimissioni irrevocabili -ieri -del vice-sindaco Ettore Filippi, stamani hanno presentato al protocollo le loro dimissioni ventidue consiglieri comunali: tutti quelli all'opposizione sia di destra che di sinistra (in totale diciotto) a cui si sono aggiunti i tre consiglieri Luca Filippi, Bobbio Pallavicini e Molina (ex Margherita, poi PD e nelle ultime ventiquattro confluiti nel gruppo misto).
Cominciate a pensare ai candidati per le Primarie e, se vi va, rispondete al sondaggio sulle Primarie che ho pubblicato sul sito del PD di Pavia, perchè cominceranno a dire che non c'è tempo x fare le Primarie...

E poi dicono che l'Italia non cambia: sono spariti i fazzoletti.
Quelli veri, intendo, quelli di stoffa, pigne e pigne da stirare ogni settimana, piccoli x lei, grandi e bianchi x lui, quelli che mia nonna teneva sotto la manica sinistra e che mio nonno s'incurvava di lato x metterli in tasca.
Contento Robxyz ?
L'unico mio lettore mi richiama all'ordine: è vero, non scrivo più qui da un bel pezzo. E' che ho messo in piedi il sito del PD di Pavia (sì, lo so, sono inguaribile, a breve il comunicato stampa) , è che mi diverto con le mie foto su flickr, è che sto testando la rete di Facebook . Ci scrivo, linko parecchio, faccio rete... oddio così mi sembro EcceBombo.
Voi ci siete?
Quella dell'altra volta semplicemente non l'aveva riconosciuto. Ho estrapolato dall'elenco generale pubblicato ieri sul sito della Camera dei Deputati, l'elenco dei Deputati eletti in Lombardia (di Pavia c'è solo Angelo Zucchi). I dati comunque sono da prendere con le molle...
"Un furto inconsueto si è verificato la scorsa notte nel Pavese dove, in una azienda di San Genesio i ladri hanno rubato 70 quintali di trippa congelata. Una parte della refurtiva (ben 30 quintali) è poi stata ritrovata su due furgoni frigorifero abbandonati a Campospinoso, un paese non lontano. La carne, scongelata, ormai non era più commestibile. I carabinieri, che stanno indagando sul caso, ritengono che si tratti di un furto avvenuto su commissione."
Sorvolo sulla constatazione che di cotanta notizia si possa trovare traccia on line tracce solo in un sito romano, certo è che il furto di 70 quintali di trippa poteva capitare giusto a Pavia. Io manco me li immagino 70 quintali tutti insieme, ma quello che mi fa sganasciare è l'idea del "furto su commissione" avanzata dagli inquirenti, ossia di qualcuno che abbia voluto tentare il colpaccio smerciando trippa di dubbia provenienza...
e poi a chi? ristoranti ? osterie? mense? ma quanti mangiano ancora la trippa?
iniziamo bene la settimana, va là.
Google.it (aiutami a dire merda) Da solo non ci riesci ? fermo alla fase anale eh…
Google.it (paura della propria immagine) : mi sa che è quella di prima, non ha ancora trovato la soluzione
Google.it (la disubbidienza in Biancaneve) : e io che pensavo che fosse Cappuccetto Rosso l’archetipo della disubbidienza !
Nonostante li tratti malissimo ;) alcuni miei colleghi mi hanno soprannominato "gnagnu" (storpiatura dialettale di manu, secondo loro).
In giornate così mi suona dentro "La storia siamo noi " di De Gregori.
Guardo alla storia, ed è l'ottantesimo anniversario del IV novembre del 1918.
Guardo al mondo, e gli Stati Uniti d'America eleggono il loro nuovo presidente.
Guardo all'Italia e vedo tre generazioni in piazza insieme per combattere lo scempio della scuola italiana e fermare quella dell'università.
Stasera, dopo cena, uscirò di casa per andare ad una riunione del PD: sindaco+ consiglieri comunali+assessori + esecutivo cittadino.
Subito dopo, sempre nella sede del PD, così come in centinaia di circoli in Italia, partirà la maratona per seguire in diretta gli exit polls prima e i risultati poi delle elezioni americane.
Sarà una notte ben strana, dove sprecherò scongiuri perchè vinca davvero Obama, quando penserò a tuttiiMille sparsi per il mondo a tifare x lui: Ivan ePippo proprio lì a Chicago, Riccardo a Parigi, Filippo ad Amsterdam, il circolo Obama invitato speciale della non-stop romana, tutti gli altri disseminati in centinaia di circoli.
Il confronto con la situazione politica italiana sarà continuo e impietoso: basta leggersi l'ennesima inqualificabile dichiarazione della on. Binetti e il relativo commento del segretario Veltroni, su cui Luca ha già detto tutto.
L'on. Binetti ha pronunciato per l'ennesima volta frasi gravemente discriminatorie nei confronti delle persone omosessuali.
Il gruppo di Facebook "FUORI PAOLA BINETTI DAL PD: nessuna equazione tra omosessualità e pedofilia" conta già 2.300 iscritti e il suo fondatore, Andrea Benedino ha presentato ricorso alla Commissione Etica del PD per manifesta violazione del codice etico del partito ed ha invitato a fare altrettanto.
Qui sotto trovate copia del ricorso, che anche un semplice tesserato ha il diritto di presentare. Meglio sarebbe farlo entro stasera, perchè la commissione già dovrebbe riunirsi domani a Roma, più ricorsi arriveranno e più dovranno esser tenuti in considerazione.
Io l'ho fatto in qualità di membro della Direzione Provinciale di Pavia del PD, a qualcosa serve, ogni tanto :)
FAC-SIMILE DI RICORSO ALLA COMMISSIONE NAZIONALE DI GARANZIA DEL PD
(da inviare a organizzazione@
Alla Commissione Nazionale di Garanzia del Partito Democratico
OGGETTO: ricorso contro le dichiarazioni dell'on. Paola Binetti al Corriere della Sera del 31 ottobre 2008 ex art. 21 Statuto nazionale
Cari amici e compagni,
le dichiarazioni rilasciate dall'on. Paola Binetti al Corriere della Sera del 31 ottobre 2008 in un'intervista ad Alessandra Arachi, in cui viene fatto un pericoloso accostamento tra omosessualità e pedofilia, evocando il rischio che dalle tendenze radicate della prima possano nascere le conseguenze della seconda, sono in totale contraddizione:
- con i principi stabiliti dallo Statuto Nazionale all'art. 1 comma 6 ("Il Partito Democratico riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica, e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l'età, le convinzioni religiose, le disabilità, l'orientamento sessuale, l'origine etnica."),
- con quanto previsto nel Codice Etico al punto 2 del secondo capoverso ("Le donne e gli uomini del Partito Democratico…contrastano ogni forma di discriminazione in nome dell'uguaglianza sostanziale")
- con il Manifesto dei Valori del Partito Democratico, laddove si afferma che "Il Partito Democratico si impegna affinché la cultura dei diritti umani sia sempre più condivisa, al di là delle barriere politiche, geografiche, religiose. Essa mira a eliminare ogni violazione della dignità e della vita della persona, rimuovendo le cause che possono pregiudicarne lo sviluppo, e ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale".
Per questi motivi, richiamando l'art. 21 dello Statuto nazionale ("Non possono aderire al Partito Democratico come elettori o come iscritti, non possono essere candidate a cariche interne del Partito o essere candidate dal Partito a cariche istituzionali le persone che risultino escluse sulla base del Codice etico"), e ritenendo incompatibili le dichiarazioni rilasciate con le norme su richiamate, sono a richiedere che vengano assunte quanto prima tutte le più opportune decisioni.
Cordiali saluti,
(vostro nome e cognome, ruolo eventuale ricoperto nel PD e riferimenti di mail e telefono)
E poi dicono che la destra non è capace di portare in piazza la gente.
Oltre alla cronaca della Provincia Pavese, sul web c'è solo l'imbarazzo della scelta x sapere come è andata ieri a Pavia la manifestazione contro la Legge 133/Gelmini. Ottomila cittadini, forse diecimila secondo l'UDU , una diretta a radio unificata organizzata da 19 radio studentesche tra cui Radio Campus Pavia
Facebook straripa di pavesi e di studenti che studiano in città, io ho ricevuto poco fa il messaggio del gruppo "Università di Pavia contro la 133" con preghiera di diffusione:
"MANIFESTAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2008
FATE GIRARE QUESTO MESSAGGIO! E' IMPORTANTE CHE TUTTI SIANO INFORMATI! GRAZIE!
Gli studenti e le studentesse contro la legge 133 hanno incontrato la mobilitazione degli studenti medi, delle maestre, dei professori, degli alunni delle scuole elementari contro la riforma Gelmini il 30 ottobre 2008.
Il corteo magmatico, spontaneo e irrappresentabile di 10 mila studenti è stato padrone della città e ha manifestato con blocchi spontanei che hanno completamente bloccato la città per l'intera mattinata.
L'ingente mobilitazione ha conivolto tutte le categorie afferenti all'Università, ha sancito il completo dissenso ai provvedimenti di tutti i Governi sull'Università e ha mosso proposte per un'AUTORFIORMA dell'Univesità.
Al termine della grande manifestazione, è stato istituito nell'aula E nel Cortile Sforzesco (facoltà di Scienze Politiche) il
LABORATORIO DI MOBILITAZIONE CONTRO LA LEGGE 133/08 E PER UN'UNIVERSITA' MIGLIORE, in altre parole PER UN'AUTORIFORMA dell'Università.
Ivi riunitasi l'assemblea, COMPOSTA DA STUDENTI E STUDENTESSE APARTITICI E NON RAPPRESENTABILI, ha deliberato:
- l'opposizione incondizionata alla L.133/08;
- la necessità di una riforma dell'Università fatta dall'Università;
- l'entrata in possesso dell'aula, che è contingente con la nostra lotta per un'Università libera e pubblica e che non ha influenze sulla didattica, in quanto è proprio il diritto allo studio di qualità il motore del nostro movimento;
- la necessità di utilizzare un'aula per avere uno spazio dove discutere, organizzarci e allargare la mobilitazione contro la L.133/08;
L'assemblea, inoltre, ricorda che la richiesta di uno spazio organizzativo era stata avanzata più volte, senza, tuttavia, ricevere risposta,
infatti, rimaniamo in attesa di un'aula più idonea ai nostri scopi.
Inoltre ha definito che IL LABORATORIO E':
- PUNTO D'INCONTRO PER TUTTE LE FACOLTA' E I GRUPPI DI STUDIO
- LUOGO DI RIAPPROPRIAZIONE DEL SAPERE
- BASE LOGISTICA PER LA DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI"
Il linguaggio usato qui enel loro blog stride un poco con quello che altri, con qualche anno in più sulle spalle, hanno usato nei commenti che ho ricevuto via mail:
"Oggi è stata una giornata incredibile, per due fatti, entrambi importanti.
Il primo, più importante: grandiosa manifestazione, almeno 8000 persone, quante mai ne ho viste a Pavia.
Bello il colpo d'occhio: liceali e scuole secondarie, mamme e figli, maestri e professori e una marea di studenti.
Slogan pacifici e intelligenti, pirla pochi, anzi pochissimi.
Mi sono scambiato anche un sorriso con I.C. (mamma mia...).
In questo paese c'è sicuramente un fatto nuovo, un movimento incredibile, un po' inaspettato nelle dimensioni. Per ora gioioso ed unito.
Il secondo, meno importante (ma non per noi!!!)
Il segretaro Ricci, autentico uomo corteo, finalmente entra nel novero dei grandi Pavesi Riformisti: mentre tentava di smuovere quattro pirla del Barattolo che volevano bloccare il traffico alla Minerva facendo incazzare mezza città, brandendo il megafono come fosse uno stetoscopio, è stato apostrofato dai fanciulli ultrà al grido "Taci, Stronzo!!!".
Per questo merita il nostro rispetto... e...almeno da parte mia, un po' di invidia"
Sono mesi che chiedevo a me stessa e agli altri fino a dove la gente sarebbe stata disposta a sopportare, quale sarebbe stata la linea di colmo.
Mi sa che l'abbiamo trovata.
«Le cose straordinarie ci riescono bene. Quando finiscono, riprendiamo con le cavolate». Il premio x la miglior battuta va al "solito" Pippo Civati (apprezzato ormai anche dall'Omino, evento + unico che raro...) degno commento sulla solita grama guerra delle cifre; ora anche il Sole24ore si è messo a far di conto con calcoli geometrici e spaziali, confronti fotografici e via discorrendo. Fosse anche come sostiene il Sole, ossia che il Circo Massino può contentere al più 300.000 persone, resta però un fatto incontestabile: nessun altro partito prima l'aveva mai riempito.
p.s.: Carlo è stato come al solito bravissimo ad immortalare i partecipanti (iMille e Circolo Obama inclusi).
Vista la domanda tormentone "Che ci faresti tu con 100 milioni?" che imperversava in ufficio ieri (c'era chi avrebbe continuato a lavorare: non so se è taanto bugiardo con se stesso o se si conosce così poco) vorrei avere io l'amico che ha dato questi consigli a Gramellini, per la serie "i soldi non fanno la felicità, ma aiutano tanto a diventare fetenti" ; è scandalosamente consolatorio, al limite del gratificante, illudersi di essere migliori solo perchè il proprio conto corrente è in secca ;)
Il nostro Presidente del Consiglio ha smentito di aver mai avuto intenzione di mandare la polizia nelle scuole; Alessandro Gilioli nel suo Piovono Rane/Espresso (con video) ci regala una perla e un sorriso : "Intendiamoci, io sono contento che non lo abbia mai pensato. Così almeno ci ha dato la prova definitiva che non pensa quello che dice, o non dice quello che pensa."
"Nell'autunno 1922 due navi tedesche (poi note come Philosophy Steamers) trasportarono da Pietrogrado alla Germania centinaia di intellettuali, la crema dell'intelligentsia russa pre-rivoluzionaria. «Una deportazione di cervelli senza precedenti» (Heller), che eliminava ogni scomoda opposizione in nome di un obbligato conformismo, e che inferse alla cultura russa un colpo mortale". Così recita l'incipit del "Un Paese che esilia i giovani talenti distrugge il suo futuro " bell'articolo di Salvatore Settis pubblicato oggi dal Sole24ore.
Questo è il primo ingrediente della ricetta velenosa, a cui dovete aggiungere "Italia a metà tra ricchi e poveri" dove si dice che l’OCSE "inserisce il “belpaese” al sesto posto nella classifica con le più alte disuguaglianze, dopo Messico, Turchia, Portogallo, Stati Uniti e Polonia."
Aggiungo poi uno di quei pizzichi di veleno passati sotto silenzio come il decreto legge n.112/2008 "manovra estiva" con cui è stato abrogato l'obbligo di informare la Direzione Provinciale del Lavoro dell'eventuale superamento delle 48 ore di lavoro settimanale per ciascun dipendente. Prima ogni azienda che ricorreva al lavoro straordinario aveva il dovere di segnalarlo con cadenza trimestrale, ora invece ha le mani libere.
Si umiliano i talenti italiani, si aumentano le disparità sociali e si eliminano i controlli sullo sfruttamento (in senso proprio) della forza lavoro. Che tanto è tutta presa a fantasticare sulla prossima estrazione da 100 milioni al Superenalotto.